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Lo scorso 5 giugno, all’ex Lavatoio di Russi in via Godo Vecchia 8/2, si è svolta l’inaugurazione del murales realizzato dalle studentesse Giada G. e Federica Z. del Liceo Artistico e Musicale “Nervi-Severini” di Ravenna, in collaborazione con il Comune di Russi, l’Associazione culturale Iki-guys APS e l’Associazione Amici di Enzo ODV.

All’inaugurazione hanno preso parte la Vice Sindaca Grazia Bagnoli con gli Assessori Eleonora Mazzoni e Filippo Plazzi, i rappresentanti delle associazioni coinvolte, le giovani artiste che hanno realizzato l’opera e il dirigente scolastico del Liceo “Nervi-Severini”, Gianluca Dradi, che ha presentato la convenzione in essere tra il Liceo e l’Associazione Amici di Enzo ODV per la valorizzazione dei giovani talenti.

L’intervento nasce infatti nell’ambito del progetto “Scuola Bottega” (anno scolastico 2025/2026), iniziativa educativa d'eccellenza, ideata nel 2014 dall'Associazione Amici di Enzo ODV, in collaborazione con la Cooperativa Sociale “Il Faro”.
Si tratta di un servizio gratuito, svolto in orario scolastico e convenzionato con scuole e aziende, nato per contrastare la dispersione scolastica e sostenere gli studenti in difficoltà attraverso l'apprendimento pratico, il cosiddetto learning by doing.
A Russi in particolare si è svolto un laboratorio di apprendimento esperienziale, finalizzato al trasferimento di competenze tecniche e manuali in un contesto non scolastico e alla valorizzazione del patrimonio comunale dell’ex Lavatoio: un percorso pratico e creativo accompagnato da tutor, docenti e associazioni del territorio, che ha trasformato il murales in un’occasione concreta di formazione, partecipazione e cura condivisa di uno spazio pubblico.

La realizzazione del murales è stata resa possibile grazie alla collaborazione del Comune di Russi, che ha creduto fin da subito nel valore dell'iniziativa, lavorando con l'Associazione Iki-guys APS e l'Associazione Amici di Enzo ODV.
Attraverso la creatività e il lavoro manuale, l'intervento non solo ha restituito nuova vita e bellezza a uno spazio storico, ma testimonia concretamente il valore dell'inclusione e della crescita personale. Questa opera diventa così il simbolo di una comunità che sa accogliere le fragilità e trasformarle in risorsa, lasciando un segno tangibile di speranza e rigenerazione.

«La combinazione della carpa koi e del fiore di loto - hanno spiegato le studentesse, che sono state supportate nel loro percorso dal progettista grafico e illustratore Dennis Corbelli e dalla professoressa Simona Vasumini - è uno dei simboli più profondi della cultura orientale, emblema di perseveranza, forza interiore e rinascita. La carpa koi, celebre per la sua capacità di nuotare controcorrente, simboleggia il coraggio di superare gli ostacoli più difficili: la leggenda narra che, risalendo la cascata della "Porta del Drago", essa si trasformi in un drago celeste. Il fiore di loto, invece, nasce dal fango profondo per fiorire immacolato sulla superficie dell'acqua e rappresenta la purezza che emerge dalle avversità. Insieme, questi due elementi richiamano la capacità di trasformare la sofferenza in bellezza e in rinascita spirituale, un significato particolarmente profondo in questo luogo, storicamente adibito a lavatoio di un macello».


«Questo progetto rappresenta un esempio concreto di come la rigenerazione urbana possa diventare anche rigenerazione sociale ed educativa - aggiunge la Vicesindaca Grazia Bagnoli-. Restituire significato e nuova vita a uno spazio pubblico attraverso il coinvolgimento diretto dei giovani significa investire nella comunità, creando occasioni di relazione, espressione e partecipazione. L’ex Lavatoio vuole diventare un luogo aperto, vissuto e capace di accogliere esperienze positive per le nuove generazioni».


«Ad oggi - sottolinea Jacopo Zauli, rappresentante legale dell’Associazione culturale Iki-guys APS - l'isolamento è una delle più grandi e silenziose fragilità che molti ragazzi e ragazze si trovano ad affrontare: una realtà complessa che non si può ignorare. In quanto comunità, abbiamo la responsabilità e il dovere di agire concretamente per andare incontro a tutti e tutte, in particolar modo a coloro più distanti e invisibili. È con questa idea che prende vita il percorso di Iki-guys presso l'ex Lavatoio, nato grazie al Comune di Russi: un progetto che non ha solo l'obiettivo di rigenerare un luogo, ma di far sì che questo diventi un posto dove la partecipazione attiva e il fare le cose insieme diano a ciascuno la forza di esprimersi e di sentirsi parte di qualcosa».

Il murales rappresenta solo il primo tassello di un percorso più ampio di evoluzione e valorizzazione degli spazi dell’ex Lavatoio, che punta a rafforzare il protagonismo giovanile e la collaborazione tra istituzioni, scuola e associazionismo locale.

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Ultimo aggiornamento: 09-06-2026, 14:09