EmpowHER - Come facilitare il lavoro femminile conciliando tempi di vita e lavoro

PARTNER
Centro sociale culturale Porta Nova
Pubblica Assistenza città di Russi odv
CST UIL Ravenna
A.N.S.P.I. - Circolo Jolly
Zerocento cooperativa
Confcommercio Russi
Confartigianato della Provincia di Ravenna
CNA Ravenna
CGIL Russi
Istituto Comprensivo Statale "A. Baccarini"
DURATA
Annualità 2025/2026
FINANZIAMENTO
Il progetto è cofinanziato dal Comune e dalla Regione Emilia-Romagna, grazie al contributo del bando regionale che sostiene la presenza paritaria delle donne nella vita economica, l'accesso al lavoro, i percorsi di carriera e la promozione di progetti di welfare aziendale – Annualità 2025/2026
DESCRIZIONE
In continuità con le attività implementate in questi anni dal Comune di Russi, il progetto intende dare risposta alle esigenze emerse e alle disuguaglianze di genere nella vita lavorativa.
All’inizio del 2024 è stata realizzato, grazie al finanziamento regionale, lo studio del Bilancio di Genere per il Comune di Russi che ha permesso di avere un chiaro scenario delle esigenze del territorio in un’ottica di genere.
La finalità progettuale è dare risposta alle esigenze emerse. Il progetto intende quindi implementare azioni concrete per l’empowerment femminile attraverso lo sviluppo delle soft skills, affiancando servizi di welfare per agevolare e incentivare l’inserimento delle donne nella vita lavorativa.
Le attività previste vedranno coinvolti gli amministratori locali, i professionisti, le associazioni del terzo settore e del mondo economico, uniti in una rete con l’obiettivo di favorire e sostenere la piena integrazione delle donne nella vita politica, economica, sociale e culturale della città.
DESTINATARI
Donne disoccupate o inoccupate, ai margini del sistema lavoro perché impegnate nel lavoro di cura verso figli/genitori/disabili, e donne lavoratrici, che faticano a conciliare i tempi vita-lavoro.
OBIETTIVI
Il progetto nasce con un duplice obiettivo: da un lato incentivare l'inserimento occupazionale di donne ai margini del sistema lavoro perché impegnate nel lavoro di cura verso figli, genitori o familiari disabili. Dall'altro, creare strumenti di aiuto concreto nella gestione dei tempi vita-lavoro trasversali a tutte le donne lavoratrici: il lavoro femminile presenta ancora differenze sostanziali rispetto a quello maschile, principalmente a causa dell’asimmetrica distribuzione del carico di cura all’interno delle famiglie, con dirette ripercussioni sia sulle possibilità di piena indipendenza economica sia sul percorso di vita personale. Infine, essendo ad oggi il lavoro di cura familiare declinato principalmente al femminile, il progetto vuole dare valore e sostegno alle donne Caregiver che quotidianamente e gratuitamente si fanno carico dell'accudimento di familiari affetti da disabilità o non più autosufficienti.
ATTIVITA'
1. LAVORO DI CURA - NUOVE PROSPETTIVE: Si intende incentivare l'inserimento lavorativo di donne ai margini del sistema lavoro perché impegnate nel lavoro di cura verso figli/genitori/disabili, attraverso un percorso di “certificazione” delle loro soft skills trasversali acquisite nei contesti informali di cura. Sono previsti 4 incontri per un gruppo di donne attualmente disoccupate o inoccupate.
2. SOSTEGNO E SENSIBILIZZAZIONE SUL RUOLO E LE TUTELE DEI CAREGIVER: in collaborazione con Azienda USL, Servizio Sociale Associato e Sindacati, realizzazione di un "Kit Caregiver", ovvero un opuscolo finalizzato ad informare e orientare i Caregiver circa le possibilità di sostegno presenti sul territorio e circa le tutele e agevolazioni previdenziali in vigore. L'opuscolo verrà distribuito in occasione del Caregiver Day, una giornata informativa e di sensibilizzazione aperta alla cittadinanza per promuovere i percorsi di riconoscimento e sostegno del Caregiver familiare.
3. ISTITUZIONE E AVVIO DI UNA BANCA DEL TEMPO SUL TERRITORIO COMUNALE: le banche del tempo sono previste dalla legge 53/2000 e sono organizzate come istituti di credito, in cui le transazioni sono basate sulla circolazione del tempo, anziché del denaro. E’ un sistema in cui le persone scambiano reciprocamente attività, servizi, saperi. Il Comune di Russi attraverso questa attività intende favorire lo scambio di servizi e di vicinato, facilitare l’utilizzo dei servizi della città e il rapporto con le pubbliche amministrazioni, favorire l’ estensione della solidarietà nelle comunità locali e incentivare le iniziative di singoli e gruppi di cittadini, associazioni, organizzazioni ed enti che intendano scambiare parte del proprio tempo per impieghi di reciproca solidarietà e interesse.
4. PROFESSIONE BABY SITTER - MISURE DI WELFARE A SOSTEGNO DELLE FAMIGLIE CON FIGLI: attivazione di un corso di formazione e qualificazione finalizzato a fornire le conoscenze di base necessarie per lo svolgimento dell’attività di baby sitter. Il corso, a titolo gratuito, è finalizzato alla creazione di un elenco di Baby Sitter disponibili sul territorio cui le famiglie possano attingere, in un'ottica di facilitazione e tutela dell'incrocio domanda offerta.
5. AFFIANCAMENTO FAMILIARE: MISURE DI WELFARE A SOSTEGNO DELLE FAMIGLIE IN DIFFICOLTÀ: in collaborazione con il Centro per le Famiglie Ravenna, Russi, Cervia, previsti 2 incontri aperti alla cittadinanza di informazione, promozione e sensibilizzazione con l'obiettivo di diffondere la cultura della solidarietà familiare e la sensibilità sociale nei confronti di bambini e famiglie in difficoltà, per stimolare e far maturare risorse familiari disponibili a realizzare progetti di accoglienza/affiancamento familiare, su nuclei vulnerabili, sulla base di bisogni espressi e della vicinanza territoriale. Al termine degli incontri, si raccoglieranno i dati delle famiglie interessate ad intraprendere un percorso di informazione/formazione sui temi dell'accoglienza familiare.
Tutte le attività del progetto sono gratuite.
RISULTATI ATTESI
- Incentivare l'inserimento lavorativo di donne inoccupate o disoccupate, ai margini del sistema lavoro perché impegnate nel lavoro di cura verso figli/genitori/disabili;
- Implementare le risorse cui attingere per conciliare i tempi di vita cura-lavoro, in un'ottica di incremento della presenza femminile nel mercato del lavoro e di una maggiore incidenza nell’economia e nella società.
- Potenziare la spendibilità in ambito lavorativo delle soft skills trasversali acquisite dalle partecipanti nei contesti informali di cura;
- Modificare la percezione del sé come soggetto "senza esperienza" e quindi inoccupabile, in soggetto capace di riconoscere e valorizzare competenze di cui le donne coinvolte nel progetto non erano consapevoli;
- Informare su quanto previsto dalla normativa previdenziale a sostegno di chi ha carichi di cura;
- Elaborare, in collaborazione con i sindacati, un "Kit care giver" per la parte previdenziale
- Avviare servizi ad oggi assenti sul territorio comunale: istituire una Banca del tempo; avviare un corso per baby sitter; organizzare incontri informativi e formativi rivolti alle famiglie per l'avvio di progetti di affiancamento di nuclei vulnerabili come famiglie di supporto.
- Rafforzare la rete territoriale del volontariato, con un’attenzione particolare allo scambio con altre realtà di servizi fatti dalle donne per le donne.
