Logo stampa
Venerdì 09 Gennaio 2009  00:41
Stemma del Comune di Russi
Comune di Russi - Provincia di Ravenna - Homepage
Piazza Farini, 1 - Russi, tel. 0544/587611, fax. 0544/582126, p.iva 00246880397
 
Notizie in Primo Piano

Il Cabaret Yiddish di Moni Ovadia

Martedì 11 novembre alle 20.45 al Teatro Comunale di Russi

Il Cabaret Yiddish di Moni Ovadia

Martedì 11 novembre 2008 alle 20.45 il secondo appuntamento della stagione di prosa del Teatro Comunale porta sul palco di Russi Moni Ovadia con uno dei suoi spettacoli più noti e di maggiore successo, “Cabaret Yiddish”

CABARET YIDDISH

di Moni Ovadia

con Moni Ovadia

Emilio Vallorani (flauto)

Janos Hasur (violino)

Albert Florian Mihai (fisarmonica)

Luca Garlaschelli (contrabbasso)

La lingua, la musica e la cultura Yiddish, quell’inafferrabile miscuglio di tedesco, ebraico, polacco, russo, ucraino e romeno, la condizione universale dell’Ebreo errante, il suo essere senza patria sempre e comunque, sono al centro di “Cabaret Yiddish” spettacolo da camera da cui poi è derivato il più celebre Oylem Goylem.

Si potrebbe dire che lo spettacolo abbia la forma classica del cabaret comunemente inteso. Alterna brani musicali e canti a storielle, aneddoti, citazioni che la comprovata abilità dell’intrattenitore sa rendere gustosamente vivaci. Ma la curiosità dello spettacolo sta nel fatto di essere interamente dedicato a quella parte di cultura ebraica di cui lo Yiddish è la lingua e il Klezmer la musica.

Uno spettacolo che “sa di steppe e di retrobotteghe, di strade e di sinagoghe”. Tutto questo è ciò che Moni Ovadia chiama “il suono dell’esilio, la musica della dispersione”: in una parola della diaspora.

La musica Klezmer deriva dalle parole ebraiche Kley Zemer, che si riferiscono agli strumenti musicali (violino ed archi in genere e clarinetto) con cui si suonava la musica tradizionale degli Ebrei dell’Est europeo a partire all’incirca dal XVI secolo.

“Ho scelto di dimenticare la “filologia” per percorrere un’altra possibilità proclamando che questa musica trascende le sue coordinate spazio-temporali “scientificamente determinate” per parlarci delle lontananze dell’uomo, della sua anima ferita, dei suoi sentimenti assoluti, dei suoi rapporti con il mondo naturale e sociale, del suo essere “santo”, della sua possibilità di ergersi di fronte all’universo, debole ma sublime.

Gli umili che hanno creato tutto ciò prima di poter diventare uomini liberi, sono stati depredati della loro cultura e trasformati in consumatori inebetiti ma sono comunque riusciti a lasciarci una chance postuma, una musica che si genera laddove la distanza fra cielo e terra ha la consistenza di una membrana imenea che vibrando, magari solo per il tempo di una canzonetta, suggerisce, anche se è andata male, che forse siamo stati messi qui per qualcos’altro.” (Moni Ovadia)

BIGLIETTI

Stagione concertistica: Platea o posto palco 9 euro intero, 7 euro pensionati over 65, 6,50 euro giovani fino ai 26 anni e invalidi, 2,50 euro ragazzi fino ai 15 anni. Galleria 5 euro (2 euro ragazzi fino ai 15 anni).

Stagione di Prosa: Platea o posto palco 18 euro intero, 16,50 euro pensionati over 65, 10,50 euro giovani fino ai 26 anni e invalidi. Galleria 10,50 euro (7 riservato ai gruppi di scolaresche).

Orari di apertura biglietteria (tel. 0544 580742/587641): giornata feriale precedente lo spettacolo dalle ore 18.00 alle 20.00. Giornata di spettacolo dalle 19.45.

Tutte le informazioni sugli spettacoli potranno essere richieste a Ufficio Cultura del Comune di Russi – via Cavour 21 – tel. 0544 587641/587641. Sito internet: www.comune.russi.ra.it. E- mail: cultura@comune.russi.ra.it