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Le mostre della Fira di Sett Dulur

Le esposizioni ospitate nell’ex Chiesa in Albis, al Centro Culturale, in Biblioteca, al Museo Civico e sotto al loggiato nei locali di “Punto InComune” resteranno aperte fino al 29 settembre

Hold On, mostra personale di Silvia Rocchi

Biblioteca Comunale  
Dal 6 al 29 settembre

Mostra-in-Biblioteca-Silvia-Rocchi

In mostra ci saranno tavole e dipinti originali che appartengono a: “Ci sono notti che non accadono mai”, omaggio a Alda Merini (Beccogiallo 2012, seconda ristampa aprile 2019), “L'esistenza delle formiche”, racconto per immagini dedicato a Tiziano Terzani (Beccogiallo 2013), “Il segreto di Majorana” (Rizzoli Lizard, 2015) e “Brucia” (Rizzoli Lizard, 2017).

Silvia Rocchi  è nata a Pisa, classe 1986. Ha studiato belle arti in Italia (Firenze e Bologna) e Belgio (Bruxelles). Il suo primo libro “Ci sono notti che non accadono mai” di fumetti / illustrazioni è uscito nel 2012, è una sorta di biografia di una delle più importanti poetesse italiane, Alda Merini. Successivamente ha prodotto un altro libro “L’esistenza delle formiche”, sulla vita del giornalista Tiziano Terzani. Collabora con il collettivo di illustratori Bosco di Betulle e il collettivo di fumetti La Trama. L'ultimo libro di Rizzoli Lizard è “Il segreto di The Majorana”.
“Brucia”, è il suo nuovo romanzo grafico, pubblicato in Italia nell'ottobre 2017 da Rizzoli Lizard. La storia si svolge in Italia, negli anni '80, in una città di periferia dove due ragazze, che apparentemente non hanno molto in comune, si incontrano e si conoscono prima che una tragedia le colpisca. Quell'evento legherà il destino delle donne.

Orari:
7/9 settembre 18.30/20.30
10/13 settembre 20.00/23.00
14/16 settembre 10.00/12.00 e 15.30/23.00
17/29 settembre martedì e venerdì 10.00/12.00 - sabato e domenica 17.00/19.00

 

Opere Aperte

Percorso espositivo nel Centro Storico
a cura di Bruno Bandini e Beatrice Buscaroli
Dal 7 al 29 settembre

“Questi omicidi hanno tre cose in comune: non hanno niente in comune; non si conosce il movente; non si conosce il colpevole”, Jules Feiffer, Piccoli omicidi.
Fortunatamente, rispetto alla sarcastica e disarmante considerazione dell’inetto detective che indaga sui “piccoli omicidi” di Jules Feiffer siamo messi un po’ meglio: conosciamo i colpevoli ...gli autori delle opere che abbiamo l’opportunità di osservare. Poi, in aggiunta, potremmo dire che qualche cosa in comune ce l’hanno - autori e opere, s’intende: sono figli o nipoti della profonda crisi che investe il gesto artistico nel corso degli anni Settanta. Una crisi che ha attraversato tutto il decennio successivo: quei “mitici” anni Ottanta dove si produceva molto ma si pensava poco; dove il pensiero s’indeboliva e tutto sembrava ammissibile e facilmente “digeribile”. La dissoluzione irreversibile del clima “informale”, l’implosione del cinismo della pop art, la violenta rarefazione dei contenuti emozionali dell’opera a favore di una ricerca tutta teoretica imposta dall’arte concettuale, generano uno stato ansioso al quale si cerca di rispondere nei modi più differenti: dalla citazione al trionfo del colore, dal recupero di stilemi di ascendenza espressionista alle investigazioni sulle relazioni tra spazio umano e spazio culturale. Sono queste le premesse di quel singolare e discusso Kunstwollen che si è chiamato “postmoderno”. Un modo di operare che non sembra riconoscersi più nelle visioni finalistiche proprie delle “grandi narrazioni” moderniste capaci di dare un senso compiuto e una legittimità all’esistenza attraverso una prospettiva certa, che rifiuta il bando dell’emozionalità, di una narrazione incompiuta, fragile.
Difficile trovare il “colpevole” perché ormai alle “grandi narrazioni” sono subentrate molteplicità di piccoli racconti che generano spaesamento, che saccheggiano il patrimonio linguistico e culturale
e disorientano la lettura del mondo e delle cose. Dunque, i nostri autori rientrano in questa prospettiva operativa? In parte sì. Ma solo in parte. Non solo e non tanto per le differenze generazionali, ma perché la loro “post-modernità” mostra tratti quanto mai originali.
Bruno Bandini
Beatrice Buscaroli

Museo Civico, via Don Minzoni

Rinaldo Novali  è nato a Lizzano in Belvedere nel 1952. È stato titolare della cattedra di Pittura all’Accademia di Belle Arti di Bologna. Nel 1990 vince il “Premio Sorrento per la giovane pittura italiana”; ha esposto alla Biennale di Ankara e di Chisinau, al Premio Campigna; nel 2002 è premiato presso la Santa Sede in occasione della mostra “L’uomo e la sua dimensione religiosa in Europa”. Ha esposto in gallerie italiane ed europee (Zona di Firenze, Raphael di Francoforte, Studio la Città di Verona, La Polena di Genova). Sue personali sono state ospitate al Museo di Belle Arti di St.Etienne, 1992 e a Palazzo Salmatoris di Cherasco, 2007.

Rinaldo-Novali-Esposizione-Opere-Aperte

Ex Chiesa in Albis, piazza Farini

Antonio Violetta  è nato a Crotone nel 1953. Ha partecipato alla Biennale di Venezia, a Documenta di Kassel, alla Quadriennale di Roma, alla Prospect di Francoforte. Ha tenuto personali in musei Italiani e stranieri ed in numerose gallerie. Sue opere si trovano in collezioni pubbliche e private. Ha installato sculture permanenti in Italia e in Giappone. Ha pubblicato libri d’artista e di poesia. Nel 2016 è tra i vincitori del concorso per le opere d’arte destinate al Palazzo di Giustizia di Firenze. Vive e lavora a Bologna.

Antonio-Violetta-Esposizione-Opere-Aperte

Punto InComune, piazza Farini

Federico Branchetti  è nato a Reggio Emilia nel 1994. Ha studiato Scultura presso l’accademia di Belle Arti di Bologna. Nel 2016 è stato tra i finalisti del premio Nocivelli. Tra le ultime esposizioni “Ombre e Respiri” presso la chiesa di San Carlo di Reggio Emilia, con testi di Cecilia Guida e Antonio Violetta. Vive e lavora a Reggio Emilia.

Federico-Branchetti-Esposizione-Opere-Aperte

Centro Culturale, via Cavour

Martina Maranelli  è nata a Rovereto nel 1988. Diplomata all’Istituto d’Arte Fortunato Depero di Rovereto, ha lavorato nell’ambito del graphic design e dell’art direction di progetti web. Frequenta il corso di Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna.

Martina-Maranelli-Esposizione-Opere-Aperte

Orari:
8/9 settembre 18.30/20.30
10/13 settembre 20.00/23.00
14/16 settembre 10.00/12.00 e 15.30/23.00
17/29 settembre martedì e venerdì 10.00/12.00 - sabato e domenica 17.00/19.00

 

 

(Clicca sull'immagine qui sopra per consultare il programma completo)

 

 

Per info:

  Ufficio Cultura del Comune di Russi

  Tel. 0544 587641

  cultura@comune.russi.ra.it

  www.facebook.com/FiraDiSettDulur

 
Percorso guidato ai servizi per: