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Procedimenti

 

Le procedure previste dal Dpr 160/2010

Procedimento Automatizzato (artt. 5 e 6)

Nei casi in cui gli interventi relativi a realizzazione e modifica di impianti produttivi di beni e servizi e ad attività di impresa, siano soggette alla disciplina della SCIA , la segnalazione deve essere presentata al SUAP. La segnalazione deve essere corredata da tutte le dichiarazioni, le attestazioni, le asseverazioni, nonchè dagli elaborati tecnici di cui all'articolo 19, comma 1, della legge 7 agosto 1990, n. 241.
Il SUAP, al momento della presentazione della SCIA, verifica, con modalità informatica, la completezza formale della segnalazione e dei relativi allegati e, in caso di verifica positiva, rilascia automaticamente la ricevuta di presentazione della SCIA. Il Suap trasmette in via telematica la segnalazione e i relativi allegati alle amministrazioni e agli uffici competenti, in conformità all'Allegato tecnico di cui all'articolo 12, commi 5 e 6 del Decreto (alle altre PA tramite PEC).

Con la ricevuta di presentazione, il richiedente , ai sensi dell'articolo 19, comma 2, della legge 7 agosto 1990, n. 241, può avviare immediatamente l'intervento o l'attività . Nei casi in cui la SCIA sia contestuale alla comunicazione unica questa va presentata presso il registro imprese, che la trasmette immediatamente al SUAP, il quale rilascia la ricevuta. Il SUAP, anche su richiesta delle amministrazioni e degli uffici comunali competenti, trasmette con modalità telematica al soggetto interessato le eventuali richieste di integrazione .

La ricevuta costituisce titolo autorizzatorio  ai fini del ricorso agli ordinari rimedi di tutela dei terzi e di autotutela dell'amministrazione.

Conformemente a quanto previsto dall'articolo 20 della legge 7 agosto 1990, n. 241, in caso di silenzio assenso , decorsi i termini di cui all'articolo 2 (30 gg o 60 gg a seconda del procedimento avviato) della medesima legge dalla presentazione dell'istanza, ovvero i diversi termini previsti dalle specifiche discipline regionali o speciali, il silenzio maturato a seguito del rilascio della ricevuta, emessa automaticamente con le medesime modalità del comma 4, equivale a provvedimento di accoglimento della domanda senza necessità di ulteriori istanze o diffide.

Nei casi di SCIA l’interessato può avvalersi dell'Agenzia delle Agenzie per le Imprese . In tal caso l'Agenzia, compiuta l'istruttoria, trasmette, in modalità telematica, al SUAP una dichiarazione di conformità, comprensiva della SCIA o della domanda presentata dal soggetto interessato corredata dalle certificazioni ed attestazioni richieste, che costituisce titolo autorizzatorio per l'esercizio dell'attività e per l'avvio immediato dell'intervento dichiarato. Essa ha anche valore di titolo edilizio con effetti immediati. Il SUAP provvede ad inserire tali informazioni in una sezione del portale, accessibile da parte delle amministrazioni pubbliche ai fini dell'attività di monitoraggio di cui al comma 1 dell'articolo 11. L'Agenzia, in modalità telematica, può presentare la SCIA presso l'Ufficio del registro delle imprese nei casi in cui essa sia presentata contestualmente alla comunicazione unica. L'interessato utilizza gli strumenti informatici messi a disposizione dall'Agenzia e può, mediante apposita procura, incaricare la stessa Agenzia di accedere, per suo conto, a tutti gli atti e i documenti necessari che siano in possesso di un'amministrazione pubblica.

Procedimento Unico (procedimento ordinario) - art. 7

Al di fuori dei casi di SCIA che sono disciplinati nell’ambito del procedimento automatizzato, le istanze per la realizzazione o modifica di impianti produttivi di beni e servizi e per l'esercizio delle attività di impresa  sono presentate al SUAP che, entro trenta giorni  dal ricevimento può richiedere  all'interessato la documentazione integrativa ; decorso tale termine l'istanza si intende correttamente presentata.
Verificata la completezza della documentazione, il SUAP adotta il provvedimento conclusivo entro trenta giorni, dal termine di cui  sopra, ovvero indice una conferenza di servizi.
Quando è necessario acquisire intese, nulla osta, concerti o assensi di diverse amministrazioni pubbliche, il responsabile del SUAP può indire una conferenza di servizi , anche su istanza del soggetto interessato o dell'Agenzia. La conferenza di servizi e' sempre indetta nel caso in cui i procedimenti necessari per acquisire le suddette intese, nulla osta, concerti o assensi abbiano una durata superiore ai novanta giorni ovvero nei casi previsti dalle discipline regionali .

Scaduto il termine dei 60 giorni, ovvero in caso di mancato ricorso alla conferenza di servizi, si applica l'articolo 38, comma 3, lettera h), del decreto-legge, che prevede che “in caso di mancato ricorso alla conferenza di servizi, scaduto il termine previsto per le altre amministrazioni per pronunciarsi sulle questioni di loro competenza, l'amministrazione procedente conclude in ogni caso il procedimento prescindendo dal loro avviso; in tal caso, salvo il caso di omessa richiesta dell'avviso, il responsabile del procedimento non può essere chiamato a rispondere degli eventuali danni derivanti dalla mancata emissione degli avvisi medesimi ”.
Tutti gli atti istruttori e i pareri tecnici richiesti sono comunicati in modalità telematica dagli organismi competenti la responsabile del SUAP.

In questi procedimenti l'Agenzia, su richiesta del soggetto interessato, può svolgere attività istruttoria e trasmettere la relativa documentazione, in via telematica, al responsabile del SUAP. L'Agenzia fornisce assistenza per l'individuazione dei procedimenti da attivare in relazione all'esercizio delle attività produttive o alla realizzazione degli impianti produttivi, nonché per la redazione in formato elettronico delle domande, dichiarazioni e comunicazioni ed i relativi elaborati tecnici. Se il comune lo consente, l'Agenzia può fornire supporto organizzativo e gestionale alla conferenza di servizi.
Il provvedimento conclusivo del procedimento, assunto nei termini di cui agli articoli da 14 a 14-ter della legge 7 agosto 1990, n. 241, e', ad ogni effetto, titolo unico per la realizzazione dell'intervento e per lo svolgimento delle attività richieste .

Il rispetto dei termini per la conclusione del procedimento costituisce elemento di valutazione del responsabile del SUAP e degli altri soggetti pubblici partecipanti alla conferenza di servizi.

Procedimento semplificato di proposta di variante agli strumenti urbanistici - art. 8

Da ultimo l’art. 8  del DPR “Raccordi procedimentali con strumenti urbanistici ” prevede un procedimento semplificato di proposta di variante agli strumenti urbanistici nel caso in cui lo strumento urbanistico non individui aree destinate all'insediamento di impianti produttivi o individui aree insufficienti .

In tali casi e fatta salva l'applicazione della disciplina regionale, l'interessato può richiedere al responsabile del SUAP la convocazione della conferenza di servizi di cui agli articoli da 14 a 14-quinquies della legge 7 agosto 1990, n. 241, e alle altre normative di settore, in seduta pubblica.

Qualora l'esito della conferenza di servizi  comporti la variazione dello strumento urbanistico , ove sussista l'assenso della Regione espresso in quella sede, il verbale e' trasmesso al Sindaco ovvero al Presidente del Consiglio comunale, ove esistente, che lo sottopone alla votazione del Consiglio nella prima seduta utile.
Gli interventi relativi al progetto approvato secondo le suddette modalità sono avviati e conclusi dal richiedente secondo le modalità previste all'articolo 15 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di edilizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380.

 

Procedura di verifica preliminare di conformità dei progetti - art. 8

Il comma 2 dell’art. 8 stabilisce che è facoltà degli interessati chiedere tramite il SUAP all'ufficio comunale competente per materia di pronunciarsi entro trenta giorni sulla conformità, allo stato degli atti, dei progetti preliminari dai medesimi sottoposti al suo parere con i vigenti strumenti di pianificazione paesaggistica, territoriale e urbanistica, senza che ciò pregiudichi la definizione dell'eventuale successivo procedimento; in caso di pronuncia favorevole il responsabile del SUAP dispone per il seguito immediato del procedimento con riduzione della metà dei termini previsti .

Sono escluse dall'applicazione dell’art. 8 le procedure afferenti alle strutture di vendita di cui agli articoli 8 e 9 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114, o alle relative norme regionali di settore.

Procedimento relativo alla chiusura dei lavori e collaudo - art. 10

L’art. 10 (Capo V) disciplina la fase relativa alla fine lavori, agibilità e collaudi vari per la messa in funzione delle opere e degli impianti produttivi.

Al riguardo stabilisce che il soggetto interessato deve comunicare al SUAP l'ultimazione dei lavori , trasmettendo:

a) la dichiarazione del direttore dei lavori  con la quale si attesta la conformità dell'opera al progetto presentato  e la sua agibilità , ove l'interessato non proponga domanda ai sensi dell'articolo 25 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di edilizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380;

b) nei casi previsti dalla normativa vigente, il certificato di collaudo effettuato da un professionista abilitato;

La trasmissione al SUAP della documentazione di cui alle suddette lettere a) e b) consente l'immediato esercizio dell'attività .

Il SUAP deve poi trasmettere entro cinque giorni  la documentazione di cui sopra alle amministrazioni ed agli uffici comunali competenti  che sono tenuti ad effettuare i controlli  circa l'effettiva rispondenza dell'impianto alla normativa vigente entro i successivi novanta giorni , salvo il diverso termine previsto dalle specifiche discipline regionali.

Nel caso in cui dalla certificazione non risulti la conformità dell'opera al progetto ovvero la sua rispondenza a quanto disposto dalle vigenti norme , fatti salvi i casi di mero errore materiale, il SUAP , anche su richiesta delle amministrazioni o degli uffici competenti, adotta i provvedimenti necessari assicurando l'irrogazione delle sanzioni  previste dalla legge, ivi compresa la riduzione in pristino a spese dell'impresa , dandone contestualmente comunicazione all'interessato entro e non oltre quindici giorni dal ricevimento della comunicazione di cui al comma 1; l'intervento di riduzione in pristino può essere direttamente realizzato anche da parte dell'imprenditore stesso.

Fatti salvi i poteri di autotutela e di vigilanza, le Amministrazioni e le Autorità competenti non possono in questa fase adottare interventi difformi dagli adempimenti pubblicati sul portale.

In conformità al procedimento unico di cui all'articolo 7, l'imprenditore comunica al SUAP l'inizio dei lavori  per la realizzazione o modificazione dell'impianto produttivo.

Ambito di applicazione delle procedure

Il SUAP è l’unico soggetto pubblico di riferimento territoriale competente a gestire i rapporti relativi a:

- esercizio attività produttive di beni e servizi

- alla localizzazione, realizzazione, trasformazione, ristrutturazione, riconversione, ampliamento, trasferimento, cessazione o riattivazione delle attività produttive di beni e servizi

 Le norme che negli anni hanno trattato la materia, hanno definito ambiti di competenza diversi.

Ambiti di competenza

Descrizione D.p.r. 447/1998 D.p.r. 160/2010
Localizzazione impianto Individuazione delle aree da destinare all’insediamento degli impianti produttivi di beni e servizi No Si
Realizzazione impianto Costruzione nuovi impianti produttivi di beni e servizi per nuove attività o per trasferire attività esistenti Si Si
Ristrutturazione impianto Modificazione degli impianti produttivi: con o senza modifiche edilizie Si Si
Ampliamento impianto Ampliamento superfici degli impianti produttivi Si Si
Cessazione impianto o attività Chiusura attività, demolizione e risanamento sito produttivo Si Si
Riattivazione impianto Riattivazione impianti produttivi dimessi, cessati, resi inattivi Si Si
Riconversione impianto Modifica degli impianti produttivi e dei cicli produttivi Si Si
Esecuzione opere interne Modificazione degli impianti produttivi riferita ad opere interne alla sede degli impianti o alle unità operative senza impatti esterni No No
Rilocalizzazione impianto Traferimento impianti produttivi in altre aree No No
Avvio esercizio Attività Avvio attività di produzione di beni e servizi in locali già agibili No Si
Trasformazione esercizio attività Mutamento delle attività di produzione di beni e servizi (variazioni di sede, anagrafiche, ragione sociale, ..) indipendente dalla modifica, eventuale, dell’impianto stesso No No
Trasferimento esercizio attività Trasferimento attività produttiva di beni e servizi No No

 Per impianti produttivi si devono intendere tutte le costruzioni o altri manufatti, comprensivi dell’impiantistica destinata al funzionamento generale (impianto elettrico, impianto termico, ..) e dell’impiantistica destinata al processo produttivo per la realizzazione dei beni o per la prestazione dei servizi.

Vi rientrano, poi, i laboratori delle attività manifatturiere, gli uffici della banca, le strutture alberghiere, l’insediamento di un complesso industriale, l’allevamento dei suini, il negozio del commerciante e dell’acconciatore, la struttura ospedaliera, le scuole, i depositi, …in generale vi rientrano tutti i locali nei quali l’impresa esercita la propria attività imprenditoriale o locali strumentali all’esercizio stesso.

Sono, in definitiva, di competenza dello SUAP tutti gli interventi relativi a tutte le fasi di vita dell’impresa.

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