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Campagne di informazione

Lotta alla zanzara tigre

Perché la zanzara tigre è un problema?

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La zanzara tigre (Aedes albopictus) è un insetto appartenente alla famiglia delle  Culicidae  e recentemente diffusosi in Italia e in Europa.

La zanzara tigre deve il suo nome alla caratteristica serie di striature bianche presenti sul corpo nero, è di per sé molto aggressiva e può pungere diverse volte al giorno.

La caratteristica principale della zanzara tigre rimane la sua aggressività e il fatto che sia attiva sia di giorno che di notte, anche se predilige la mattina e il pomeriggio. Si riscontra inoltre una sua forte resistenza a veleni comuni ed una straordinaria capacità di adattamento all'ambiente.

Specie nei paesi tropicali, la zanzara tigre è un comune veicolo di trasmissione di alcune malattie non certo banali, come la Chikungunya  e la Dengue  i cui sintomi rispecchiano quelli di una severa influenza (febbre, dolori muscolari e articolari, cefalea, nausea, vomito ed eruzioni cutanee). Il rischio di contrarre queste malattie è estremamente basso in Italia, ma le sporadiche e isolate epidemie di Chikungunya  registrate negli ultimi anni invitano a mantenere alto il livello di attenzione.

La diffusione di queste malattie non avviene direttamente tra individui, ma è la zanzara tigre a trasmetterle attraverso la sua puntura.

Nel luglio del 2007 infatti, per la prima e unica volta, anche in Italia (e più in specifico nel ravennate) la zanzara tigre è stata vettore di trasmissione di Chikungunya.

 

Come vive?

Di norma non si sposta che di poche decine di metri dal luogo di nascita (piccole raccolte d'acqua) e riposa nella vegetazione circostante. I nostri giardini possono quindi facilmente costituire il suo habitat naturale. 

Alla zanzara tigre occorre acqua non corrente per potersi riprodurre, ed è proprio la riproduzione dell'insetto che va combattuta.

La zanzara tigre depone le sue uova in contenitori in cui è presente acqua stagnante, uova che possono schiudersi anche in presenza di pochissima acqua. Di conseguenza, gli ambienti ideali per lo sviluppo della zanzara tigre sono rappresentati, ad esempio, dai sottovasi, dai tombini, dalle ciotole per l'acqua degli animali, così come dagli innaffiatoi o dai secchi. Attenzione anche alle grondaie, che devono essere regolarmente pulite dal terriccio, ma anche ai laghetti del giardino (molti dei quali ospitano pesci rossi che, nutrendosi delle larve di zanzara tigre, costituiscono un elemento importante di disinfestazione).

La zanzara tigre si annida soprattutto in luoghi aperti e riparati, così come negli ambienti freschi e ombreggiati, soprattutto tra l'erba alta, le siepi e gli arbusti, ma anche all'interno delle abitazioni. Da qui esce anche in pieno giorno, ma soprattutto nelle ore fresche e all'ombra. Attacca in particolare gambe e caviglie, procurando gonfiori pruriginosi (da sottolineare la sua capacità di pungere anche attraverso la stoffa di abiti leggeri).

 

Come comportarsi

Questo fastidioso insetto, importato dall'Asia probabilmente attraverso il commercio di copertoni usati, costituisce un serio motivo di preoccupazione sanitaria e ambientale.

Per tutte queste ragioni, molto si è fatto e si sta facendo per tentare di limitare il più possibile il proliferare delle zanzare tigre, tramite opere di disinfestazione coordinate da comuni e regioni. Altrettanto determinante risulta il contributo dei singoli cittadini, che possono e devono adottare semplici misure preventive, utili sia per proteggersi dalle punture, sia per rendere difficile la proliferazione delle zanzare.

Affinché sia efficace, dunque, l'intervento dev'essere collettivo.

E’ compito di ogni singolo cittadino evitare che i ristagni di acqua si trasformino in un ricettacolo di larve, eliminando, dove possibile, ogni potenziale contenitore di acqua ed utilizzando prodotti larvicidi dove i ristagni non sono eliminabili (ad esempio nei pozzetti).

 

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Il Comune di Russi ha provveduto, come ogni anno, ad attivare un programma di interventi di disinfestazione larvicida nelle aree pubbliche, dove il maggiore rischio è rappresentato da tombini, pozzetti stradali e bocche di lupo.

Il sistema di lotta più efficace contro la zanzara tigre risulta ad oggi essere la lotta larvicida.

Quando ci addentriamo in pieno territorio nemico, vale a dire in zone ricche di vegetazione, ricordiamo che la zanzara tigre è attratta dai colori scuri e dai profumi; evitiamo inoltre di lasciare parti del corpo scoperte e usiamo repellenti sulla pelle e sugli abiti (con cautela nei bambini e nelle donne in gravidanza).

 

Prodotti larvicida

Il prodotto larvicida, applicato ciclicamente in tombini e altri ristagni d’acqua permanenti ed ineliminabili nel periodo da maggio a fine settembre/metà ottobre, mira a colpire lo stadio larvale della zanzara tigre (o di tutte le specie di zanzara in genere), prevenendo lo sviluppo delle forme adulte alate, in particolare delle femmine adulte che sono le responsabili delle punture e della conseguente molestia alle persone. Intervenire contro la zanzara quando essa si trova allo stadio di larva, significa prevenire la diffusione nel territorio degli adulti alati, i quali, disperdendosi in una moltitudine di micro - ambienti sono difficili da individuare e colpire.

Il prodotto larvicida è reperibile in commercio presso le seguenti farmacie del Comune di Russi:

Farmacia Errani - Russi

Farmacia Farini - Russi

Farmacia Gallina - Godo

Farmacia San Pancrazio - San Pancrazio

L’applicazione di insetticidi contro le zanzare adulte ha soltanto un effetto limitato nel tempo, risulta inoltre poco efficace, non risolutiva e dannosa per l’uomo e l’ambiente.

Solo in casi di emergenza e in siti sensibili (ad esempio scuole, parchi pubblici, strutture sanitarie, cimiteri) il Comune di Russi può autorizzare l’esecuzione di interventi adulticidi, che devono essere condotti con le dovute misure precauzionali da ditte specializzate, previo parere favorevole dell’AUSL.

E’ ammissibile fare ricorso all’intervento adulticida solo in casi di forte infestazione, con la consapevolezza, però, che l’eventuale diminuzione del fastidio durerà pochi giorni. In breve tempo (alcuni giorni al massimo) nuovi adulti compariranno, provenienti da aree vicine o nati da focolai riproduttivi non rimossi.

 

Periodo di validità dell'ordinanza

Il Sindaco ha emesso anche per l’anno 2017 un'ordinanza con le regole per imparare a difendersi.

L’ordinanza n. 32 del 27/04/2017 è scaricabile dalla sezione "Allegati da scaricare" ed ha validità dal 1° maggio al 31 ottobre 2017 .

 

Per richieste e informazioni

Ufficio Ambiente

Dott. Alberto Pompignoli

Tel. 0544 587660

Email. apompignoli@comune.russi.ra.it  

 
Percorso guidato ai servizi per: