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Europa

A Russi anche la Bandiera d'Onore

La-consegna-della-Bandiera-d-acute-Onore

Il Comune di Russi si è aggiudicato, nel 2008, anche la Bandiera d'Onore europea per via del suo impegno sul fronte comunitario.
Quella di domenica 26 ottobre al Teatro Comunale è stata una cerimonia toccante, con cinque bandiere collocate appena sotto a quella d'Europa che le ha accomunate all'insegna dell'amicizia.
La consegna al Comune di Russi della Bandiera d'Onore 2008 per il lavoro svolto nell'ambito della cooperazione internazionale e dell'ideale europeista, è giunta al termine di una tre giorni di eventi all'insegna dell'amicizia tra i popoli, con il patto d'amicizia sottoscritto con la città di Podbořany e l'installazione di una grande tenda berbera in piazza Farini, dove è stato ospitato un incontro multietnico e multireligioso che riunito sotto la stessa tenda cittadini nati e cresciuti a Russi insieme a russiani arrivati da paesi anche molto lontani.
Nella mattina di domenica 26 a Teatri il sindaco Pietro Vanicelli ha ricevuto, dal parlamentare spagnolo Llibert Cuatercasas, la bandiera d'onore del Consiglio d'Europa. "Un onore che ci siamo meritati", ha sottolineato il primo cittadino, ringraziando l'assessore Gianluigi Castellari del gran lavoro preparatorio. "E' il giorno più importante per Russi, ma anche per tutte le città gemelle - aveva affermato la presidente del Comitato di Gemellaggio di Bopfingen, regalando un ombrello recante gli stemmi delle citta gemelle -, un parapioggia che ci proteggerà nei giorni buoni, ma anche in quelli cattivi".
"Questo premio dimostra che l'Europa non è solo un ideale - ha detto il vice presidente della Provincia, Baldini, che ha poi aggiunto che l'Amministrazione Vanicelli in questi anni ha saputo - impegnarsi per i gemellaggi, ma anche lavorare per i propri cittadini, in particolare sull'occupazione, risolvendo il problema dell'ex Eridania".
Sono poi intervenuti i sindaci di Verteneglio (Croazia), Bopfingen (Germania) e Beaumont.
Consegnata la bandiera, Cuatercasas è intervenuto ricordando i quasi 60 anni del Consiglio d'Europa il cui lavoro è stato basilare per l'Unione Europea, portando alla carta dei diritti umani e sociali, ai principi transfrontalieri, di sussidiarietà e allo sviluppo delle autonomie locali regionali. "Vengo da Barcellona affacciata sul Mediterraneo - ha concluso -, a Russi che è quasi sull'Adriatico; uso una lingua franca che è quasi italiano… che sembra catalano".
Applausi di cuore e pubblico in piedi per le gli inni: ceco, croato, tedesco, francese e italiano, nonché l'inno all'Europa, tutti interpretati dagli alunni dell'Istituto comprensivo diretti dal professor Baldassarri.
 

 
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