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Palestina

Villaggio dei Pastori di Beit Sahour in Palestina

Mons. William Shomali in visita a Russi

Progetto del Villaggio dei Pastori a Betlemme

Il progetto che lega la città di Russi alla Palestina nasce all'insegna della pace e del dialogo tra i popoli.

Monsignor William Shomali, rettore del seminario di Betlemme e l'Amministrazione del Comune di Russi hanno dato vita al progetto denominato "Villaggio dei Pastori di Beit Sahour".

Il Villaggio dei Pastori a Betlemme è un quartiere in cui i palestinesi di tutte le confessioni religiose possano cercare di vivere in armonia.

Il primo passo di questo progetto è stato la costruzione di una strada che porta il nome "Russi" e che servirà per raggiungere una nuova lottizzazione a Betlemme.

Nel mese di Maggio 2006 a Russi, nella zona Arco di Trionfo, in linea con quanto stabilito nel progetto sono state intitolate due strade a Palestina e Israele.

Il progetto del Patriarcato latino è volto a fornire una risposta alla sempre crescenti domande di alloggio soprattutto da parte di giovani coppie con figli. Nel Villaggio dei Pastori troveranno una casa una cinquantina di famiglie palestinesi, di tutte le confessioni religiose.

Monsignor W. Shomali è da anni impegnato – insieme a tutta la Chiesa cattolica in Terra Santa – in un intenso lavoro a favore delle maggiori vittime dello scontro tra Palestina e Israele. Questo scontro ideologico permanente negli anni ha causato morti, distruzione, povertà, paura e odio. L’impegno di mons. Shomali si muove, da un lato, nell’ambito educativo: scuole, centri di aggregazione, palestre, campi giochi. Tutti spazi in cui i giovani musulmani, ebrei e cristiani possono imparare a convivere, superando le barriere che li dividono. Altre iniziative, invece, sono volte a favorire una vita dignitosa per le famiglie palestinesi rinchiuse in campi profughi oppure relegate in villaggi senza elettricità, acqua, infrastrutture.

Via Russi

Inaugurata la via Russi

Lunedì 23 marzo 2009 una delegazione russiana formata dal sindaco Pietro Vanicelli, dall'assessore alla cooperazione Internazionale e alla Pace Mario Silvestri, e dai capigruppo consiliari Erio Franco Errani (Russi 2000) e Bruno Cignani (Prc) era in Palestina per l'inaugurazione della "via Russi" nella cittadina di Beit
Sahour, nei pressi di Betlemme. La visita in Palestina, in una località piagata dalla guerra e da fortissime tensioni politiche, è durata una settimana. Ultimo atto di un percorso di cooperazione internazionale con la Palestina avviato dal Comune di Russi fin dal 2000. Dopo la dichiarazione di "Comune per la pace", promulgata dalla Giunta nel 1993,nel 2000 il Comune concesse un finanziamento al progetto "Sviluppo rurale in Palestina", e nel 2004 si affiancò al Comune di Rimini per sostenere l'attività di cooperazione internazionale
avviata nel distretto di Betlemme.
La collaborazione fattiva tra Russi e il patriarcato latino di Gerusalemme retto da mons. William Shomali, si concretizzò nel 2005 con un progetto, sostenuto economicamente dal Comune, per la costruzione di alloggi in un campo di pastori a Biet Sahour. Padre Shomali da allora è stato ricevuto due volte in Consiglio Comunale a Russi, per aggiornamenti sul corso del progetto di cooperazione. Dopo i primi 2.500 euro concessi per la realizzazione di una strada nel Villaggio dei Pastori a Betlemme, la Giunta comunale di Russi, su proposta dell'assessore Silvestri, ha contribuito anche alla realizzazione di 72 alloggi a Gerusalemme, destinati a giovani
coppie che lavorano, ma che a causa dell'alto costo delle abitazioni e dei tassi dei mutui troppo onerosi sarebbero tagliati fuori dalla possibilità di avere una casa di proprietà. "Il Patriarcato Latino di Gerusalemme è un'entità che dà fiducia a persone di confessioni religiose diverse per partecipare a un unico progetto - ha detto Shomali nell'agosto scorso, affermando anche che - senza il vostro sostegno e di chi crede ancora in una possibile soluzione del conflitto israelo-palestinese, tutto questo non sarebbe nemmeno immaginabile. La solidarietà fa miracoli".

 
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