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Palestina

Una strada d'arcobaleno fra Russi e la Palestina

Mons. William Shomali in visita a Russi

Mons. William Shomali in visita a Russi

Dopo il violento acquazzone di ieri pomeriggio, mercoledì 24 maggio, uno splendido arcobaleno ha siglato l’inizio della visita di mons. William Shomali, sacerdote cattolico palestinese, a Russi. All’insegna della pace e del dialogo fra i popoli, mons. Shomali è giunto a Russi per far visita alla nostra comunità e ricevere i 2.500 euro di aiuti che serviranno per costruire la strada che porta al Villaggio dei Pastori a Betlemme.

Alle ore 18, mons. Shomali, il sindaco Pietro Vanicelli e una delegazione della Giunta e del Consiglio comunale hanno presenziato alla cerimonia di intitolazione delle strade Palestina e Israele nella zona Arco di Trionfo (vicino ad Acquae Mundi). Proprio fra l’intitolazione di una strada e l’altra, il violento scroscio di pioggia e l’arrivo repentino di un raggio di sole hanno creato in cielo un bellissimo arcobaleno, che ha posto il sigillo sull’evento (vedi foto allegata ).

È proprio da questo simbolo che è partito mons. Shomali nel suo discorso di saluto al Consiglio comunale, riunito in forma solenne alle ore 19. “Questo arcobaleno” ha esordito Shomali “è il segno della pace e del dialogo: solo dall’incontro può avere fine il terrorismo, e ci potrà essere pace fra Palestina e Israele”.

Il sacerdote, rettore del seminario di Betlemme, è da anni impegnato – insieme a tutta la Chiesa cattolica in Terra Santa – in un intenso lavoro a favore delle maggiori vittime di questo scontro ideologico permanente, che negli anni ha causato così tante morti, distruzione, povertà, paura e odio. L’impegno di mons. Shomali si muove, da un lato, nell’ambito educativo: scuole, centri di aggregazione, palestre, campi giochi. Tutti spazi in cui i giovani musulmani, ebrei e cristiani possono imparare a convivere, superando le barriere che li dividono. Altre iniziative, invece, sono volte a favorire una vita dignitosa per le famiglie palestinesi rinchiuse in campi profughi oppure relegate in villaggi senza elettricità, acqua, infrastrutture.

È da queste basi che nasce il progetto del Villaggio dei Pastori a Betlemme, un quartiere in cui palestinesi di tutte le confessioni religiose possano cercare di vivere in armonia. Il primo passo di questo progetto è proprio la strada che il Comune di Russi va a finanziare con questi 2.500 euro stanziati e consegnati simbolicamente a mons. Shomali alla fine del suo intervento (vedi foto allegata ).

“Grazie alla strada” ha infatti detto mons. Shomali “sarà possibile far passare i mezzi di trasporto per costruire gli alloggi. Prima, però, servono altri fondi per realizzare le infrastrutture. La rete fognaria c’è, ma manca tutto il resto”.

La strada sarà intitolata a Russi, e mons. Shomali ha promesso di tornare per mostrare la sua realizzazione, e ha invitato chiunque volesse ad andare a vedere con i propri occhi la realtà in cui sono costrette a vivere migliaia di persone.

L’assessore Mario Silvestri, promotore del progetto, ha voluto ricordare quanto sia importante che quando una comunità si impegna in un progetto di solidarietà possa poi avere un riscontro di questo impegno. “Quando il Comune di Rimini mi ha presentato questo progetto ne ho subito appoggiato e condiviso le finalità” ha ricordato Silvestri “perché credo che sostenere questa iniziativa possa essere un’opportunità incredibile per metterci noi stessi, in primo luogo, in dialogo, e per contribuire, nel nostro piccolo, a che il dialogo fra Palestina e Israele possa mantenersi vivo. Mi auguro che la collaborazione con mons. Shomali non finisca con questa strada, e anzi mi impegno fin da ora a cercare sempre nuove forme e modalità di collaborazione. Ora che questo ponte fra Russi e Betlemme è stato gettato, gli scambi saranno molto più facili e necessari”.

C’è stato poi il tempo per un confronto partecipato all’interno del Consiglio comunale sulla questione palestinese. I consiglieri di tutti gli schieramenti hanno elogiato il lavoro di mons. Shomali e hanno sottolineato l’importanza nevralgica della pace in Palestina per tutto il panorama mondiale.

“Gli aiuti che ci fornite sono importantissimi per ridare un po’ di speranza soprattutto alle giovani generazioni” ha concluso mons. Shomali “ma quello che ci serve prima di tutto è giustizia, solo così potrà ritornare la pace nella nostra terra, e allora non ci sarà più bisogno di aiuti materiali. Abbiamo tutte le carte in regola per sconfiggere la povertà, ma l’Europa e l’Occidente devono sostenere il cammino che porta verso la costruzione di una vera pace, condivisa da entrambe le parti. Solo così ci sarà pace per tutti”.

Mons. Shomali ha poi incontrato, nella mattinata di oggi, 25 maggio, il parroco di Russi don Antonio Taroni e i ragazzi dell’Istituto Comprensivo.

 
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